Conto Termico 2.0

Il Conto Termico è un sistema di incentivazione previsto per interventi che portano a:

Si tratta quindi di un fondo per incentivare la produzione di energia termica e per sostenere gli interventi mirati al miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici.

Il fondo è gestito dal GSE (Gestore Servizi Energetici) che si occupa di stabilire quali sono gli interventi ammessi, chi può accedere agli incentivi, cioè chi ne ha diritto, e quali sono le modalità di accesso, naturalmente sulla base della normativa. L’incentivo è un contributo alle spese sostenute e sarà erogato in rate annuali per una durata variabile (fra 2 e 5 anni) in funzione degli interventi realizzati.

Grazie al Conto Termico è possibile riqualificare i propri edifici per migliorarne le prestazioni energetiche, riducendo in tal modo i costi dei consumi e recuperando in tempi brevi parte della spesa sostenuta.

Il principio è quello di incentivare la sostituzione di apparecchi obsoleti, cioè con bassi rendimenti ed alti emissioni, premiando chi installa apparecchi di ultima generazione che garantiscono invece basse emissioni in atmosfera ed alti rendimenti energetici.

Per poter usufruire degli incentivi previsti dal Conto Termico, il nuovo prodotto in sostituzione deve rispondere a particolari requisiti e standard qualitativi in termini di rendimento ed emissioni in atmosfera. Il calcolo dell’incentivo dovuto tiene conto della zona climatica in cui si effettuano i lavori, della tipologia e della potenza della stufa e incremento del 20 o del 50 per cento in funzione al livello di emissioni generate. In altre parole, più la stufa o la caldaia sarà efficiente, maggiore sarà la quota che il conto termico riuscirà a rimborsare.

I principali beneficiari sono le pubbliche amministrazioni, ma possono usufruire del Conto Termico anche imprese e privati. Le amministrazioni pubbliche possono richiedere l’incentivo sia per interventi di incremento dell’efficienza energetica che per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, mentre i Privati solo per questa seconda categoria.

L’incentivo può essere assegnato esclusivamente agli interventi che non accedono ad altri incentivi statali, ad eccezione dei fondi di garanzia, dei fondi di rotazione e dei contributi in conto interesse.

Limitatamente agli edifici pubblici ad uso pubblico, gli incentivi previsti dal DM 28/12/12 sono cumulabili con gli incentivi in conto capitale, nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale.

Nei casi di interventi beneficiari di altri incentivi non statali cumulabili, l’incentivo è attribuibile nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale vigente.

Il 16 Febbraio 2016 la normativa si è aggiornata, tramite un decreto interministeriale, nel “Conto Termico 2.0” che potenzia e semplifica il meccanismo di sostegno per l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili: oltre ad un ampliamento delle modalità di accesso e dei soggetti ammessi (sono ricomprese fra le PA anche le società in house e le cooperative di abitanti), sono previsti nuovi interventi di efficienza energetica. E’ stata inoltre rivista la dimensione degli impianti ammissibili e snellita la procedura di accesso diretto per apparecchi con caratteristiche già approvate e certificate

Interventi Incentivabili

Gli interventi incentivabili sono diversi a seconda del beneficiario.

Per Pubbliche Amministrazioni (PA):

Imprese e Privati:

Interventi finanziabili

Gli interventi finanziabili sono quelli di:

Incentivazione

Gli incentivi variano dal 40% al 65% della spesa sostenuta:

Informazioni e preventivi


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